Vai ai contenuti.

Formatori.net - Benvenuti su Formatori.net

Sezioni
Strumenti personali
Tu sei qui: Portale » Brainframe

Brainframe

Le tecnologie dell’informazione e della compunicazione nel sistema della formazione professionale.

Attività FSE, ob. 3, misura C12004 approvata con D.G.R. N. 4204 del 22/12/04 dalla Regione Veneto. Coordinamento progetto: ECIPA Ecipa Soc. Cons. a.r.l.

Ipotesi di partenza

  • Il web come ambiente e contesto culturale. Nell’ambito della Formazione Professionale il web dovrebbe essere considerato come un’opportunità sistemica, non solo come occasione per fare formazione a distanza. Questo significa valorizzarne le possibilità come ambiente generativo di conoscenza, modalità organizzativa, "luogo" per azioni collaborative su ampia scala, "machina" socioculturale.
  • L’uso del web in quanto ambiente di lavoro e apprendimento può diffondersi solamente se diventa progressivamente fondamentale nel lavoro quotidiano dei formatori e degli enti di formazione. In altre parole deve divenire una necessità per gli OdF che altrimenti non trovano stimoli adeguati per sviluppare le competenze e le modalità organizzative utilizzalo
  • E' necessario individuare le competenze necessarie ai formatori (tutti i ruoli) perché possano utilizzarlo appieno, creare le condizioni organizzative e contestuali perché le nuove professionalità possano essere valorizzate, sostenere programmi adeguati di formazione dei formatori, avviare sistemi premianti per chi investe risorse umane qualificate, anche dal punto di vista della sostenibilità economica.
  • Le normative regionali dovrebbero essere ripensate in modo tale da creare questo contesto operativo favorevole. Quelle attuali sono nate per la formazione in presenza e spesso risultano incongruenti o di ostacolo rispetto alle specificità della formazione in rete.
  • I costi di queste azioni, della formazione in rete e delle altre modalità di utilizzo del web per la formazione devono essere contenuti e comunque impostati in modo da esser paragonabili o inferiori - a parità di efficacia formativa – con quelli della formazione in presenza.

Obiettivi

Il primo obiettivo del progetto consiste nella definizione di una serie di raccomandazioni riguardanti la programmazione regionale in modo da creare le condizioni di contesto che stimolino e sostengano il sistema della FP nell’utilizzo strutturale delle TIC (del Web in particolare) in modo sistemico e strutturale in tutte le attività di formazione.

Il nucleo fondamentale del progetto consiste in una articolata e sistematica attività di consultazione di attori significativi (enti locali, università, associazioni, strutture formative) in varie regioni italiane (eventualmente anche qualche struttura europea) che produca:

  • un’ analisi condivisa e motivata dei problemi citati in premessa;
  • una formulazione di ipotesi sulle loro cause di fondo;
  • la formulazione di proposte (raccomandazioni) adeguatamente argomentate e di tipo pre-operativo utili per la programmazione regionale;
  • l’organizzazione di un convegno importante (due giornate con struttura seminariale) sui risultati della consultazione;
  • una adeguata attività di coinvolgimento, informazione e diffusione tra gli operatori del sistema.

Tematiche principali

  • potenziamento delle attività d’aula; modalità di integrazione delle opportunità offerte dal web nelle attività formative in presenza (modalità possibili, progettazione, preventivazione, monitoraggio, verifiche, materiali, ecc.);
  • progressiva integrazione strutturale degli ambienti e strumenti web nelle attività di gestione delle attività formative (amministrazione, coordinamento, materiali);
  • e-learning in senso proprio (attività di formazione in rete) metodologie, strumenti, logiche didattiche, qualità, verifiche, costi;
  • luoghi e contesti di elaborazione di idee, metodi, esperienze. La FP manca di “luoghi” propri di produzione delle idee e della conoscenza, ma concepire l’intero sistema come semplice struttura di trasferimento di saperi prodotti altrove non è più sufficiente. Come stimolare la capacità ideativa e propositiva dei formatori?
  • proposte e indicazioni per azioni di governo che favoriscano l’integrazione sistemica delle attività formative a livello almeno regionale.

Un secondo obiettivo consiste nella messa a punto di una articolata metodologia di consultazione a distanza che possa poi essere utilizzata dagli enti pubblici, dalle associazioni e degli enti di formazione anche per altri scopi, ma sempre in una prospettiva di governance partecipativa dei sistemi sociali complessi. Il progetto utilizzerà un variante del metodo Delphi. Gli adattamenti permetteranno di tenere conto sia delle particolarità del contesto della FP che della possibilità di utilizzare strumenti di comunicazione e lavoro collaborativo a distanza. Ulteriori dettagli su questo punto si trovano più avanti, nel paragrafo dedicato alla descrizione del metodo di lavoro.

Il terzo obiettivo consiste nel definire le variabili di contesto che favoriscano la qualificazione delle risorse umane nel sistema delle FP. In una prospettiva sistemica questo non significa definire profili di competenze per i formatori e/o criteri di certificazione. Significa piuttosto individuare le condizioni che ne favoriscano lo sviluppo, l’impiego e la valorizzazione all’interno del sistema in modo permanente, in una prospettiva di medio e lungo termine. Il problema che ci poniamo è riuscire a definire un sistema di coordinate culturali che possano costituire lo sfondo di un linguaggio comune per tutti coloro che operano nella formazione. Attualmente la mancanza di questi riferimenti culturali comuni tra decisori politici, dirigenti pubblici e privati, formatori e tecnici è, a nostro avviso, uno dei maggiori ostacoli all’innovazione nel settore. Ma oltre a questo devono anche essere individuate le motivazioni organizzative ed economiche che rendano conveniente per gli OdF l’investimento in risorse umane qualificate.

Il metodo di lavoro

Il metodo di consultazione che utilizziamo è una variante di Delphi. Il metodo Delphi è stato elaborato per la prima volta da Olaf Helmer e Norman Dalkey negli anni ’50, negli stati uniti, allo scopo di aiutare il governo a formulare previsioni di scenario in relazioni alle crescenti tensioni esistenti con l’Unione sovietica. In seguito il metodo è stato perfezionato e articolato in modo da essere utilizzabile anche come strategia per formulare previsioni in ambito commerciale, sociologico e in altri campi. Oltre che per la previsione di scenari, il metodo può essere utilizzato anche per compiti di natura diversa, per esempio:

  • analizzare la natura di un problema complesso; far emergere conoscenze tacite e modelli culturali impliciti; formulare proposte o valutare per affondare problemi impegnativi

Il metodo consiste essenzialmente in due o più tornate di consultazioni con un panel di esperti, accuratamente scelti, ai quali vengono poste una serie di domande cruciali alle quali devono rispondere in modo articolato e motivato. Un aspetto cruciale del procedimento consiste nella scelta degli esperti: devono essere persone di provata esperienza circa la tematica della consultazione e direttamente coinvolti in essa.

Gli esperti vengono consultati in modo separato ed anonimo (nessun esperto consce il nome gli altri) al fine di garantire una maggiore liberta e indipendenza di giudizio. Non è rilevante il numero degli esperti (in genere tra 10 e 15) quanto la natura e il valore delle loro esperienze sui diversi aspetti del tema oggetto dell’indagine. La complementarietà e l’integrazione di esperienze diverse è uno dei fattori chiave dell’efficacia del panel.

La prima tornata di consultazioni si svolge usualmente sulla base di domande aperte sui temi fondamentali della ricerca e gli esperti sono inviati ad esprimersi in modo molto libero. Nella seconda fase invece gli esperti vengono consultati su un insieme di domande molto più articolate e analitiche messe a punto dal gruppo di progetto in base all’analisi delle risposte avute in precedenza. In questa fase gli esperti hanno accesso alle riflessioni degli altri e possono modificare o articolare meglio le proprie. Sulla base di questa seconda tornata di consultazioni lo staff di progetto redige una relazione conclusiva.

Due altre consultazioni strutturate

Oltre all'analisi Delphi il progetto prevede:

  • una analisi comparata tra le Amministrazioni Regionali. Saranno realizzate alcune interviste ai responsabili dei dipartimenti di formazione di alcune regioni per analizzare e comparare le diverse strategie utilizzate per sostenere e diffondere l’utilizzo delle TIC nella formazione professionale.
  • Una ricerca tra gli Organismi di Formazione nel Veneto sul tema del progett. Lo scopo è capire quali sono i progetti degli organismi di formazione in tema di TIC per la formazione e quali azioni di indirizzo e programmazione gli OdF ritengono opportune da parte del soggetto pubblico.
Creato da admin
Ultima modifica 2007-01-22 08:39
« Novembre 2008 »
do lu ma me gi ve sa
            1
2 3 4 5 6 7 8
9 10 11 12 13 14 15
16 17 18 19 20 21 22
23 24 25 26 27 28 29
30            
 
 

Sviluppato con Plone

Questo sito è conforme ai seguenti standard: